Diario di una Social Geek

mercoledì 16 dicembre 2015

#YearInSearch 2015: gli eventi, le persone e i fatti che ci hanno colpiti di più




Sono sempre più convinta che noi siamo, almeno in parte, anche ciò che cerchiamo sul web. Sarà ormai una mia deformazione professionale ma penso che analizzare le parole chiave che utilizziamo su Google ci aiuti a capire un po' meglio anche noi stessi.

Se siete stati già sul mio blog ormai saprete della mia convinzione che le nostre ricerche sul web ci aiutino in qualche modo a soddisfare parte dei nostri bisogni (ho approfondito l'argomento qui). Non si tratta, di certo, di bisogni primari come il nutrirsi e il vestirsi, piuttosto, bisogni legati al desiderio di scoprire qualcosa di nuovo, di chiarirci dei dubbi oppure, semplicemente di saperne di più su un determinato argomento.

Per questo motivo, ogni anno in questo periodo aspetto con ansia il giorno in cui Google rilascia i dati delle ricerche complessive: è il momento in cui la mia curiosità arriva a livelli tali che non mi è facile riuscire a contenerla. Ho bisogno di capire come siamo fatti dentro: ho bisogno di analizzare i dati.

I dati del 2015 sono stati rilasciati proprio oggi: potete trovarli qui se desiderate analizzarli personalmente.

Per quanto mi riguarda, vi fornirò la mia personale interpretazione.


Le nostre emozioni guidano le nostre ricerche online


Ripensando al 2015, quest'anno ha avuto la forza di scatenare in noi emozioni forti e contrastanti che hanno guidato un po' le nostre ricerche online. A livello di ricerche globali, siamo passati dal problema del colore del famoso “vestito” (#TheDress), ai tragici eventi legati agli attentati di Parigi.

In particolare, a febbraio abbiamo dato l'ultimo saluto al Dr. Spock di Star Treck e, poco dopo, siamo stati sconvolti dagli esiti terribili del terremoto in Nepal avvenuto il 25 aprile. Gli scandali che hanno attraversato la Federazione Internazionale di Calcio, nello stesso periodo, hanno catturato la nostra attenzione insieme al crollo della borsa di Shanghai che, nello scorso giugno, ha perso il 30%.

La crisi greca è stata al centro della nostra attenzione nel mese di luglio e abbiamo assistito all'impresa storica riguardante l'accordo sul nucleare iraniano. Nello stesso periodo abbiamo seguito con il cuore in gola i mondiali di calcio femminili e abbiamo alzato la voce per la morte del leone Cecil.

Nel cuore dell'estate la nostra attenzione si è focalizzata sulla crisi dei migranti per lasciare, poi, spazio allo scandalo delle emissioni della Volkswagen. Nello stesso periodo e, in particolare il 9 settembre, abbiamo festeggiato il record di permanenza sul trono della regina Elisabetta; verso la fine del mese, invece, il numero di ricerche maggiori su Google è stato quello relativo alla Coppa del Mondo di Rugby.

Non abbiamo fatto in tempo a interrogarci sull'esistenza della vita su Marte che gli attentati di Parigi ci hanno riportati immediatamente con i piedi per terra. A dicembre, infine, Star Wars è stato l'argomento che ci ha spinti maggiormente a utilizzare la ricerca di Google.

Ecco la classifica in ordine crescente in base al numero delle ricerche in tutto il mondo.


  • Attentati terroristici a Parigi: 897 M+ di ricerche;
  • Oscar 2015: 406 M+ di ricerche;
  • Coppa del Mondo di Cricket: 323 M+ di ricerche;
  • Coppa del Mondo di Rugby: 246 M+ di ricerche;
  • Addio al dr. Spock e alle altre star: 123 M+ di ricerche;
  • Star Wars: 115 M+ di ricerche;
  • Mondiali di calcio femminili: 113 M+ di ricerche;
  • La regina Elisabetta e il suo traguardo: 100 M+ di ricerche;
  • Terremoto in Nepal: 85 M+ di ricerche;
  • #TheDress: 73 M+ di ricerche;
  • Scandalo della FIFA: 42 M+ di ricerche;
  • Crisi greca: 35 M+ di ricerche;
  • La morte del leone Cecil: 32 M+ di ricerche;
  • La crisi dei migranti: 23 M+ di ricerche;
  • Accordo sul nucleare iraniano: 20 M+ di ricerche;
  • Lo scandalo della Volkswagen: 13 M+ di ricerche;
  • Crisi della borsa cinese: 12 M+ di ricerche;
  • Acqua su Marte: 10 M+ di ricerche.




Le classifiche emergenti


Passiamo oltre e andiamo a dare uno sguardo veloce alle classifiche (le trovate qui per esteso). Per praticità, riporterò soltanto le prime due parole chiave delle principali tendenze di ricerca in modo da potermi concentrare di più su quella che preferisco: i "Perché" Emergenti.

Iniziamo!

  • Parole di tendenza: Pino Daniele e Grande Fratello;
  • Personaggi di tendenza: di nuovo Pino Daniele; al secondo posto Valentino Rossi;
  • Parole emergenti associate al 2015: Miss Italia 2015 e Amici 2015;
  • Mete di vacanza emergenti: Follonica al primo posto; Capo Verde al secondo posto;
  • Biglietti emergenti: chiaramente, Expo al primo posto; Lotteria Italia 2015 al secondo posto;
  • "Come fare" emergenti: le olive in salamoia (vabbè, siamo un popolo di buongustai, ndr); la fattura elettronica al secondo posto;
  • "Cosa significa" emergenti: gender al primo posto; transgender al secondo posto;
  • Ricette emergenti: marmellata ai fichi; sex on the beach.

I "Perché" emergenti nel 2015


Eccola la classifica per esteso:


Al primo posto una parola chiave che a mio avviso è stata inserita in questa classifica per errore dall'algoritmo di Google: Io Leggo Perché, infatti, è stato un evento legato alla diffusione della lettura. Sicuramente avrà ottenuto molte ricerche online ma non avrebbe dovuto essere in questa classifica perché non è pertinente.

Passiamo oltre. Al secondo posto spicca No Expo ("Perché no expo?"), una parola chiave legata all'Expo di Milano e, in particolare, al comitato contrario allo svolgimento dell'evento in questa città.

Al terzo posto il perché relativo ai “21 colpi di cannone” esplosi sul Gianicolo all'elezione del nuovo Presidente della Repubblica.

Al quarto posto spicca “Perché si chiama patto del Nazareno?”, una parola chiave legata al governo Renzi e alle sue strategie per cercare mettere d'accordo un po' tutte le forze politiche.

Il perché al quinto posto è davvero interessante: “Perché hai due papà?”. In realtà, anche in questo caso non è proprio completamente pertinente alla classifica perché si tratta del titolo di un libro per bambini (l'autrice è Francesca Pardi).

Passiamo al sesto posto, con una domanda che è abbastanza complessa da analizzare: "Perché la Grecia è in crisi?". Fortunatamente il motore di ricerca ha messo a disposizione circa 489,000 risultati per chi ha sentito il bisogno di approfondire l'argomento.

Settimo posto: "Perché la luna è rossa?". Come dimenticare la bellissime immagini della Superluna di Sangue che a settembre ci ha tenuti per qualche notte con il naso all'insù?

Ottavo posto con una parola chiave legata al mondo televisivo e, in particolare, al mondo di X-Factor e dell'Isola dei Famosi: "Perché si chiamano Le Donatella?"

Al nono posto spicca “Perché Cristian e Virginia si sono lasciati?”. Come nel caso precedente, vi confesso che sono dovuta andare a sbirciare su Google per capire chi siano Cristian e Virginia: due partecipanti alla trasmissione Amici 14.

Decimo ed ultimo posto: "Perché Marino si è dimesso?". Qui, chiaramente, il riferimento è all'ex Sindaco di Roma e agli eventi che recentemente hanno portato alle sue dimissioni.

Devo confessarvi che i perché dello scorso anno mi avevano sconvolta di più.
Eccola qui:



Se ripenso a “perché si soffre” ancora mi si stringe il cuore, ve lo confesso. Fortunatamente quest'anno i perché emergenti hanno coinvolto anche argomenti più leggeri quali, per esempio, quelli legati al mondo televisivo.

Chissà cosa ci riserverà il 2016 ormai alle porte... Lo scopriremo presto.
:)