Diario di una Social Geek

mercoledì 3 giugno 2015

Io sono un cottage di legno in un bosco



Si dice che i trent'anni siano un po' l'età del bilancio sulla propria vita: si valuta quello che si è fatto fino a quel momento e si decide come procedere scegliendo cosa portare con sè nel futuro e cosa, invece, può essere lasciato indietro.

Ecco: questo è accaduto anche a me e, probabilmente, l'intero processo non si è ancora concluso. Me ne sono resa conto ieri pomeriggio mentre mi preparavo per uscire: mi asciugavo i capelli e riflettevo su me stessa.


Alla fine sono giunta alla conclusione che se fossi una casa, sarei sicuramente un cottage di legno in un bosco; un cottage a due piani più mansarda con tetto a spiovente e portico.

Una costruzione rustica ma accogliente, affacciata su un lago di alta montagna e circondata da alberi: sempreverdi ma anche querce.

Il lago avrebbe anche un pontile con una barchetta a remi legata: delle acque tranquille per nuotare, per pescare oppure anche semplicemente per specchiarvisi all'interno.

Sarebbe il luogo perfetto per trascorrere le vacanze in qualsiasi stagione dell'anno: a primavera, con i profumi delle piante e dei fiori; in estate per rinfrescarsi e nuotare; in autunno per ammirare lo spettacolo della natura; in inverno per godersi la neve e il silenzio.

Un posto così, personalmente, lo sceglierei anche per trascorrerci la vita ma riconosco che comunque non è adatto a tutti.
È l'ideale per chi ama la tranquillità, il profumo e il calore del legno. A prima vista, può sembrare un posto isolato ma in realtà è pieno di vita: lo popolano animali di ogni tipo e spostandosi un auto permetterebbe di raggiungere in poco tempo i paesini limitrofi.

Sicuramente non è un posto adatto a chi ama fare baldoria: ci si possono organizzare feste ogni tanto ma è soprattutto un posto per chi non ha paura di confrontarsi con sé stesso.

Le mie finestre mostrerebbero un panorama sempre in divenire e le mie notti non sarebbero mai completamente buie o silenziose: la luce della luna troverebbe sempre il modo di infiltrarsi all'interno e le pareti potrebbero di tanto in tanto ospitare qualche piccolo insetto.

In alta montagna si sà, le giornate possono essere belle o brutte: nel primo caso, il sole splende nel cielo sereno regalando calore e gioia di vivere; nelle giornate brutte, bisogna aspettarsi temporali, tuoni e fulmini.

Senza contare che potrebbe essere il posto perfetto per un film horror o l'ambientazione ideale per un notturno.

Alla luce di tutto ciò non posso che essere ancora più convinta: se fossi una casa, sarei proprio un cottage di legno in un bosco. Un posto per veri intendotori e amanti della natura, della tranquillità e della pace dei sensi.

A me piacerebbe starci; e a voi? :)